Le prugne secche: ottime per la salute però con moderazione

Le prugne secche apportano notevoli benefici alla salute; possono aiutare a combattere l’osteoporosi e per le loro qualità antiossidanti, aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e riducono il livello di colesterolo cattivo nel sangue. Tuttavia, il loro consumo deve essere moderato dato che apportano grandi quantità di calorie e zuccheri.
Negli ultimi anni, grazie anche all’aumentato consumo di questa frutta, si sono realizzati molti studi grazie ai quali si è potuto determinare che le prugne secche apportano effetti salutari all’organismo. Il Journal of Nutritional Biochemistry ha pubblicato recentemente i risultati di una ricerca nella quale si è studiato la composizione nutrizionale delle prugne secche e l’incidenza che hanno nella salute delle ossa. In questo modo, si è appreso che la sostanza più salutare che contiene la prugna secca sono i polifenoli, che hanno un’effetto positivo sugli osteoblasti (cellule che ricostruiscono le ossa) e favoriscono la mineralizzazione delle ossa.
Seguendo la stessa linea di ricerca, alcuni scienziati dell’Università Statale dell’Oklahoma, sono giunti ad affermare che le prugne secche potrebbero offrire in futuro le basi per un medicinale che serva a curare l’osteoporosi.
A questi benefici si aggiunge che le prugne secche hanno anche delle proprietà ipolipemizzanti, cioè che sono in grado di ridurre il colesterolo nel sangue ed agire nello stesso tempo come un potente agente antiossidante. La prugna secca è anche un frutto che aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari ed alcuni disturbi degenerativi.
Tuttavia, nonostante i molteplici effetti positivi sulla salute è importante ricordare che il consumo eccessivo di prugne secche può anche avere alcuni effetti collaterali indesiderabili. Per esempio, è risaputo che una quantità eccessiva delle stesse ha un forte potere lassativo; la dose moderata consigliata è  intorno ai 100 grammi (circa dieci prugne).
D’altra parte, anche l’apporto calorico delle prugne è abbastanza elevato, considerato che gli stessi 100 grammi possono apportare fino a 170 kilocalorie e circa 40 grammi di zucchero. Questo indica che il consumo di prugne secche deve essere particolarmente moderato se si soffre di diabete ed anche se si segue una dieta dimagrante.

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